La pubblicità che non interrompe le nostre attività.

La pubblicità che non interrompe le nostre attività.

Molte aziende non hanno capito che la pubblicità ‘interruttiva’ su internet non funziona.

Ognuno di noi durante le nostre faticose (!) giornate è ‘interrotto’ circa 300 volte da messaggi pubblicitari provenienti da varie fonti, quali televisione, radio, volantinaggio, chiamate da call center, sms pubblicitari, ecc.

Questa situazione non è certo gradevole, ma il nostro cervello si è abituato. Come? Semplice… ha imparato ad ignorare. Ignora la stragrande maggioranza dei messaggi pubblicitari che ci piovono addosso, quindi, in soldoni, chi finanzia questo tipo di pubblicità ‘interruttive’ perlopiù getta denaro dalla finestra. Perchè continuano a produrre questo tipo di messaggi? Lo fanno perchè, nel ‘mucchio’ qualche cliente ‘abbocca’.

Decisamente, è una forma di pubblicità antiquata: oggi le persone vogliono scegliere, tutte le persone amano acquistare, comprare cose nuove (o vintage…) ma non sopportano che qualcuno voglia vendere loro qualcosa. Su Google gli utenti fanno una ricerca e la risposta è una lista di potenziali soluzioni al loro problema o al loro desiderio: quella di Google è comunque una forma pubblicitaria, ma del tipo educato, sottile, ‘di risposta’. Già: nelle liste di Google troviamo la risposta a quello che abbiamo chiesto NOI al motore di ricerca, quindi conserviamo la consapevolezza di essere NOI a scegliere.

La pubblicità che non disturba

Esistono troppi siti e blog che non hanno ben capito il meccanismo di Google: all’apertura delle loro pagine web siamo ‘colpiti’ da banner pubblicitari e pop-up che vanno a coprire ogni singolo centimetro quadrato del nostro monitor! I gestori di queste pagine caotiche si rendono conto che in questo modo si respinge il potenziale lettore? Come si può avere la presunzione di chiedere al visitatore di ‘farsi spazio’ tra i messaggi pubblicitari per ‘raggiungere’ il contenuto che stava cercando? Tenendo sempre conto del fatto che quei pressanti messaggi pubblicitari non hanno nulla a che vedere con il contenuto a cui il visitatore voleva accedere: anzichè leggere le istruzioni del robot da cucina ci si trova a cliccare sulle X per chiudere pop-up che sponsorizzano viaggi esotici, abbonamenti di telefonia mobile e l’ultimo libro di un autore dal titolo imbarazzante!

La pubblicità che rispetta i nostri tempi

Prendiamo esempio da Google: proponiamo, certo, messaggi pubblicitari ma cerchiamo di evitare di ‘alzare la voce’, abbandoniamo la ‘prepotenza visiva’ e forniamo contenuti di qualità… la migliore forma di pubblicità non è quella ‘interruttiva’ ma quella che arriva alle persone sotto forma di risposta.

La pubblicità che non interrompe le nostre attività

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