Come lavorare da casa – Organizzarsi per lo Smart Working

Come lavorare da casa – Organizzarsi per lo Smart Working

Software e Hardware consigliati per lavorare da casa e continuare ad essere normalmente produttivi.

In questo periodo buio per il nostro Paese e per gran parte del resto del mondo, durante il quale è consigliato vivamente di restare in casa per limitare il più possibile la diffusione del ‘coronavirus‘, organizzarsi per eseguire dalle nostre abitazioni tutti quei lavori che solitamente svolgiamo in studio o in ufficio è fondamentale per continuare a lavorare e produrre il più possibile vicino alla normalità.

Per lavorare da casa o in ‘Smart Working‘, come si preferisce chiamarlo in modalità anglofona, abbiamo bisogno di hardware e software adeguati. La mia esperienza quasi ventennale in modalità ‘Smart Working‘ mi aiuterà a stilare una lista adatta a quasi tutte le persone che stanno decidendo di lavorare da casa.

      In breve, questo è ciò di cui avremo bisogno per lavorare in ‘Smart Working‘:

  • Linea ADSL o Fibra oppure uno smartphone da utilizzare come hotspot
  • Computer portatile Mac o Windows
  • Programma Open Office o Libre Office, due suite da ufficio gratuite
  • Programma tipo WhatsApp, Facetime o Skype per comunicare con i colleghi
  • Pen Drive, Hard Disk o SSD per effettuare un backup del nostro lavoro

Come lavorare da casa – Organizzarsi per lo Smart Working

Analizziamo ed approfondiamo ora gli elementi della lista.

  • Per quanto riguarda la connessione ad internet, possiamo utilizzare la normale connessione wifi che già abbiamo in casa oppure, qualora ne fossimo sprovvisti, potremmo usare il nostro smartphone in modalità ‘hotspot‘ (contattiamo il nostro operatore telefonico per assicurarci che il nostro piano telefonico preveda questa funzione). Se il nostro piano telefonico prevede pochi giga a disposizione per la trasmissione dati, contattiamo il nostro operatore in quanto alcuni fornitori di servizi di telefonia mobile in questi giorni stanno mettendo a disposizione piani tariffari che non prevedono un tetto di giga per la navigazione su internet (l’iniziativa TIM ‘1 mese giga illimitati’, l’iniziativa Vodafone sempre ‘1 mese giga illimitati’).
  • Il computer che utilizziamo può avere un sistema operativo IOS o Windows, per la stragrande maggioranza dei lavori d’ufficio vanno bene entrambi. Qualora avessimo la necessità di acquistare un nuovo computer e non volessimo spendere una fortuna, potremmo rivolgerci a computer capaci di fornire buone prestazioni a prezzi ‘modici’: per un semplice lavoro d’ufficio, il più delle volte un computer con 4 o 8 giga di ram e 128 giga di SSD è più che sufficiente (QUI una proposta Amazon). Consiglio di evitare i computer che utilizzino ancora HARD DISK meccanici, in quanto decisamente più ‘lenti’ di quelli forniti di SSD. Se possediamo già un iPad di qualsiasi generazione, potremmo utilizzare l’App ‘DUET’ per utilizzarlo come ‘secondo monitor’ da affiancare al nostro computer portatile, sia esso MAC o Windows per aumentare non di poco lo spazio della nostra ‘scrivania’ digitale.
  • Programmi completamente gratuiti come OPEN OFFICE o LIBRE OFFICE possono sostituire il costoso pacchetto OFFICE Microsoft che abbiamo installato sui nostri computer in ufficio: ci permettono di creare e lavorare con documenti word ed excel senza troppe limitazioni e, se vogliamo, ci permettono anche di salvare i nostri documenti anche in formato PDF.
  • Un’App come WhatsApp o Skype ci saranno utili per comunicare facilmente, anche in modalità videochiamata multipla, con i nostri colleghi.
  • Per concludere, sicuramente una buona Pen Drive o un Hard Disk o SSD esterno ci permetteranno di salvare una copia di backup del nostro lavoro in tutta sicurezza.
DAL SITO: DUET DISPLAY

Naturalmente è fondamentale effettuare delle pause e non trascorrere troppe ore seduti davanti allo schermo di un computer. E’ consigliabile fermarsi almeno 15 minuti ogni due ore di lavoro, anche se, personalmente, preferisco fare una pausa di dieci minuti ogni ora e mezza di lavoro, per sgranchire le gambe e riposare gli occhi.

Un pensiero: lo Smart Working in Italia, prima dell’emergenza coronavirus, non era molto diffuso e, anzi, quasi snobbato dalla maggior parte delle aziende. Ricorrere al ‘lavoro da casa‘ è diventato praticamente obbligatorio da parte di quelle aziende che effettivamente non hanno un bisogno assoluto della presenza di tutti i dipendenti sul posto di lavoro. Dopo questo ‘collaudo forzato’ chissà quante aziende continueranno ad utilizzare questo moderna tipologia di lavoro che, tra l’altro, può contribuire a contenere i costi (penso, ad esempio, all’affitto di locali di minor metratura…)… vedremo…

 

 

 

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