Didattica a distanza in Italia durante l’emergenza coronavirus.

Didattica a distanza in Italia durante l’emergenza coronavirus.

La chiusura delle scuole durante l’emergenza coronavirus ha dato il via, di fatto, alla ‘didattica a distanza’: le scuole di ogni ordine e grado sono state forzatamente lanciate nel mondo digitale.

Sul sito istruzione.it, nella sezione dedicata all’emergenza coronavirus, leggiamo: ‘I dirigenti scolastici, secondo quanto previsto dal Dpcm dell’8 marzo 2020 , attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza, con particolare attenzione alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità‘.

Ma le scuole italiane, nelle aule delle quali possiamo trovare, in troppi casi, banchi e sedie utilizzate da almeno 2 0 3 generazioni di studenti, quanto erano pronte alla ‘sfida digitale’? Ben poco: molte scuole utilizzano piattaforme nate già vecchie e, di conseguenza, difficili da utilizzare da parte degli studenti stessi e, soprattutto, dai genitori che assistono gli studenti piu giovani, pensiamo a quelli che frequentano le elementari o i primi anni delle medie.

Piattaforme utilizzate (fino all’8 marzo 2020, entrata in vigore del Dpcm che, di fatto, obbliga gli studenti a frequentare scuola da casa) soltanto in maniera blanda, tanto per far prendere dimestichezza a studenti ed insegnanti col digitale che avanza: ogni tanto un insegnante assegnava un compitino ai propri studenti da svolgere online, senza troppe pretese, tanto per dire che quella scuola utilizzava piattaforme digitali.

Il coronavirus ha radicalmente cambiato le nostre abitudini, anche quelle legate alla scuola: i genitori degli alunni che frequentano le elementari, ad esempio, sono stati ‘lanciati’ in un mondo digitale, come detto, già vecchio, complicato, molto spesso scarsamente supportati dagli insegnanti i quali loro stessi alle prese con piattaforme digitali mai viste fino ad un mese fa e ben lontane dal sistema ‘one click’ (navigare tra le varie sezioni di un sito o di una piattaforma con pochi semplici click) a cui tutti noi siamo stati abituati dall’utilizzo, ad esempio, dei social media.

Quindi, col passare delle settimane, le case degli italiani (individui già stressati dalla ‘quarantena’) si sono riempite di genitori isterici alle prese con i compiti da svolgere insieme ai propri figli più piccoli e, molto spesso, a portare avanti programmi scolastici ‘in autonomia’ sostituendosi, di fatto, agli insegnanti.

Meno problematica (per i genitori, soprattutto) la situazione degli studenti più grandi: già molto pratici di digitale, condividono video conferenze e materiale didattico digitale con i propri insegnanti utilizzando piattaforme digitali moderne, senza tirarsi indietro di fronte a sperimentazioni varie.

Di seguito, un breve elenco di applicazioni di facile utilizzo e gestione che studenti ed insegnanti possono utilizzare:

  • G Suite for Education – è una suite di app Google gratuite realizzate appositamente per le scuole. La suite comprende: GmailDriveCalendarDocumentiFogliPresentazioniModuliHangouts MeetClassroom.  PER SAPERNE DI PIU’
  • Office 365 Education A1 – Versione online di Office completamente gratuita (PER SAPERNE DI PIU’), che include:

    • Posta elettronica con casella postale di 50 GB, 
    • Versioni Web di Word, PowerPoint, Excel, OneNote e Outlook
    • Videoconferenze, collaborazione in classe, creazione classi, condivisione di schermo, registrazione video chiamate
    • lavagna digitale, repository di file (lezioni, blocchi appunti, video, questionari di valutazione) con Microsoft Teams
    • Spazio di archiviazione personale (1000 GB per ogni docente e ogni studente)
    • Portale video streaming
    • Strumenti per la conformità e protezione delle informazioni
  • Amazon Chime – servizio di comunicazione CON PROVA GRATUITA FINO AL 30 GIUGNO 2020 che consente di riunirsi, parlare in chat ed effettuare chiamate di lavoro all’interno e all’esterno della tua organizzazione, il tutto con un’unica applicazione. Gli sviluppatori possono utilizzare gli stessi servizi e infrastruttura per le comunicazioni di Amazon Chime, aggiungere chiamate audio e video, funzioni di condivisione schermo, ecc…   PER SAPERNE DI PIU

 

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