Call Center fastidiosi: telemarketing selvaggio

Call Center fastidiosi: telemarketing selvaggio

Post aggiornato il 20 gennaio 2020

Negli ultimi anni il telefono di casa, ma anche lo smartphone, squilla più volte al giorno generando dentro di noi un fastidio crescente quando andiamo a rispondere: vogliono venderci qualcosa. Con insistenza, varie agenzie ‘di marketing’ utilizzano i nostri numeri telefonici (forti, probabilmente, di un consenso che ci hanno strappato in chissà quale occasione) per subissarci di promozioni riguardanti, per lo più, tariffe vantaggiose riguardanti operatori telefonici o fornitori di luce e gas.

Quando al fastidio si aggiunge l’inganno?

Ora: le aziende citate da questi call center affermano di non avere diretta responsabilità su eventuali (quasi sempre presenti) proposte ingannevoli presentate all’utente in quanto affidano la ‘pubblicità’ ad aziende che nulla hanno a che fare con loro e si dichiarano sempre prontissime ad annullare i contratti con questi ‘cattivoni’ qualora fossero presenti pubblicità o metodi ingannevoli mirati ad acquisire clienti.

Benissimo. Ma… questi signori che rappresentano le grandi aziende distributrici di prodotti e/o servizi dove vivono? Possibile che al loro numero telefonico o a quello di un loro parente o conoscente, queste telefonate non arrivano? Come possono non conoscere i metodi utilizzati dai call center per ‘diffondere’ il loro brand? Mistero.

Può considerarsi ancora marketing?

Ragioniamo: quanti contratti riescono a stipulare questi call center? Effettivamente i nostri interlocutori sono bravissimi nel cercare di aggirare tutti gli ostacoli che li separano dalla stipula del contratto, ma, senza considerare il senso di fastidio che generano e con il quale devono fare i conti, dopo tanti servizi televisivi, radiofonici e articoli di giornali che mettono gli utenti in guardia da queste telefonate di marketing, quanti contratti può far sottoscrivere un singolo addetto al call center in una giornata a fronte di, probabilmente, centinaia di tentativi? Davvero riescono ad avere un margine di guadagno?

Come possiamo evitare di essere contattati?

Beh, non lo so! Entro la fine del 2020, sembrerebbe, qualcosa dovrebbe iniziare a cambiare, ma risolvere del tutto è decisamente difficile: dovrebbe esserci una legge, innanzi tutto, poi un intervento di tutti gli operatori telefonici e, per ultimo ma non per questo meno importante, occorrerebbe invalidare il consenso di milioni di italiani alla ‘cessione’ a terzi dei propri dati… praticamente mission impossible!

Siamo così infastiditi che non ci fidiamo più?

Naturalmente le telefonate che ci giungono da operatori telefonici e/o aziende fornitrici di servizi non sempre hanno come scopo quello di ingannarci in qualche modo, a volte davvero sono chiamate utili al nostro abbonamento, ma che fatica discernere le une dalle altre! E che fatica devono fare gli operatori ‘onesti’ per non farci mettere subito giù la cornetta!

Nel dubbio ho deciso di non rispondere più a questi numeri telefonici ‘strani’ (di solito internazionali): se e quando le aziende vorranno contattarmi dovranno usare la PEC o una molto tradizionale letterina… scritta su carta intestata!

Ad Majora!

Post aggiornato il 20 gennaio 2020

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