Marketing di prossimità: il ritorno al negozio fisico

Marketing di prossimità: il ritorno al negozio fisico

Inversione di tendenza: dalla corsa all’ecommerce al ritorno al negozio fisico. Grazie al web.

Da qualche anno i big della vendita online (leggi: Amazon) e quelli ad essa collegata in qualche modo (leggi: Google e Facebook) hanno capito che, nell’aria, c’è un ritorno al negozio fisico da parte del cliente o potenziale tale.

Amazon apre negli Stati Uniti ed un pò in tutto il mondo (anche a Milano, ultimamente…) negozi fisici super tecnologici e molte aziende (perlopiù startup) si danno da fare per studiare sistemi software e App in grado di ‘fondere’ questi due ‘mondi’ apparentemente molto lontani.

Agli albori di internet, molto si è parlato delle nuove frontiere digitali del commercio elettronico: un piccolo negozio, potenzialmente, poteva conquistare mercati lontani migliaia di chilometri utilizzando corrieri nazionali ed internazionali. Un artigiano, grazie al web, poteva vendere i propri manufatti in tutta Italia, in Europa e, perchè no, anche nel resto del mondo.

Effettivamente, per qualcuno è stato davvero così. Ma non per tutti.

I grandi venditori (Amazon in primis…), oggi, cercano (riuscendo…) di agglomerare, di assorbire piccoli venditori digitali mettendo a loro disposizione (a pagamento, s’intende…) la propria logistica: spazio nei depositi e spedizioni (trattenendo, ovviamente, anche una percentuale sulle vendite effettuate sul proprio marketplace…). Anche per questo i marketplace (sempre Amazon in prima fila…) possono mettere in vendita sugli store online praticamente qualsiasi cosa, di qualsiasi genere.

In poche parole, possiamo dire che nel 2020 vendere online tramite il piccolo store del negozio sotto casa è davvero difficile, ma… il web può essere molto utile anche per questi piccoli store fisici.

A questo punto Google viene in (grandissimo) aiuto dei piccoli-medi negozianti. Come?

Dunque… le persone acquistano molte cose online, ma non tutto! Acquistare online rende l’acquirente soddisfatto, non vede l’ora di ricevere il suo bel pacchetto e, quando arriva, è felice come un bambino. Benissimo, ma…

Le persone sanno benissimo che non tutto si può comprare online: alcuni oggetti devono essere toccati, annusati e, soprattutto, per alcuni di essi è necessario un consiglio da una persona esperta. Ecco, siamo arrivati al punto. Le persone (quasi tutte…) vogliono sapere di più sull’oggetto o sul servizio che stanno acquistando: magari hanno una certa idea di cosa vogliono comprare, ma sanno benissimo che a volte quello che si vuole comprare non coincide con quello che serve.

Entrare in un negozio fisico, chiedere informazioni su un determinato prodotto (che già si conosce, perchè prima di recarsi in negozio è abitudine consolidata di cercare informazioni online…), porre domande, spiegare il problema ad un addetto esperto e trovare grazie a lui una soluzione (qualcuno diceva: se un cliente vuole acquistare un trapano, non vuole conoscerne le caratteristiche… il suo problema è come fare un foro…)… non ha prezzo!

 

 

 

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