La rivoluzione digitale di Google

La rivoluzione digitale di Google

La storia di Google inizia, come tutte le storie dei colossi tech statunitensi, in un garage. Larry Page e Sergey Brin, studenti della Stanford University, danno vita alla più grande rivoluzione dell’era digitale: Google.

La favola di Google inizia nel 1995, tra un garage e la Stanford University dove Larry Page e Sergey Brin, i due fondatori di quello che ben presto sarebbe diventato il più importante motore di ricerca del mondo, si incontrano.

L’intenzione dei due studenti era quella di ‘censire’ tutti i siti web e di organizzarli in modo automatico, realizzando un motore di ricerca e, soprattutto, un algoritmo che permettesse di ‘rispondere’ alle ‘domande’ degli utenti in maniera logica. Questo motore di ricerca, inizialmente chiamato Backrub, utilizzava i link tra i vari siti web per stabilire quanto fossero importanti le singole pagine presenti sul web.

Il nome del motore di ricerca cambiò quasi subito in Google: il ‘googol’ è un numero immensamente grande, nello specifico è un ‘uno’ seguito da cento zeri e forse è stato scelto da Page e Brin perché rappresentava per loro, idealmente, il numero di pagine sognavano di indicizzare.

La ‘mission’ dei fondatori di questo nuovo motore di ricerca era di organizzare le informazioni di tutto il mondo e renderle accessibili a tutti.

Ma come funziona un motore di ricerca?

Le ‘query’, cioè le parole o le frasi utilizzate dagli utenti nei loro intenti di ricerca, vengono analizzate dagli algoritmi del motore di ricerca il quale scansiona il web cercando di restituire risultati il più possibile attinenti all’interrogazione iniziale.

Per fornire questi risultati, inizialmente i motori di ricerca utilizzavano algoritmi ‘confezionati’ appositamente: in seguito, a questi algoritmi venne affiancata l’intelligenza artificiale. L’utilizzo degli algoritmi forniva all’utente un risultato abbastanza attinente alla richiesta, ma l’intelligenza artificiale ha segnato un enorme passo avanti: non solo si è riuscito a fornire risultati inerenti, ma anche risultati che interpretano le ‘intenzioni’ di ricerca dell’utente. Lo scopo dell’intelligenza artificiale, oggi, è quello di capire il senso reale della ricerca.

Non deve, quindi, stupire il successo ottenuto da Google: grazie al motore di ricerca di Page e Brin la rete di internet ha effettuato il grande balzo ed è entrata nella vita quotidiana di miliardi di persone. Probabilmente, senza l’intuizione, la passione e la tenacia dei fondatori di Google, oggi utilizzeremmo la rete per necessità secondarie: Page e Brin hanno dato vita non solo al migliore motore di ricerca mai realizzato, ma anche all’era digitale che stiamo vivendo.

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