I motori di ricerca aiutano i negozi fisici?

I motori di ricerca aiutano i negozi fisici?

Il motivo per il quale un commerciante la mattina apre il suo punto vendita è uno solo: vendere. Bella scoperta. Ma quanti modi di vendere esistono? Tanti quanti sono i clienti.

L’e-commerce, soprattutto quello fatto dai big del web, ha cambiato radicalmente le modalità di vendita: generalizzando, il cliente ‘moderno’ è più informato grazie al web e sa scegliere, a grandi linee, cosa è meglio per lui. Naturalmente, questo non significa che il ruolo di ‘consulente’ da parte del venditore ha perso di validità, anzi. Oggi l’esperienza e la preparazione del commerciante ha ancora più valore di un tempo, proprio perchè il cliente ha una ‘preparazione di base’ sul prodotto che vuole acquistare: questa ‘preparazione di base’ è offerta gratuitamente dal web.

Il web inteso utilizzato come fonte di informazioni

Il prodotto ‘preso di mira’ dal consumatore è oggetto, quindi, di una più o meno approfondita ricerca sul web: caratteristiche, recensioni, applicazioni pratiche e prezzo. Successivamente all’acquisizione di una certa quantità di informazioni, l’utente cerca, probabilmente tramite il proprio smartphone, un punto vendita ‘in zona’ dove poter acquistare il prodotto: qualora non dovesse trovare ‘vicino a lui’ un negozio fisico dove poter acquistare il prodotto, si rivolgerà ai negozi online.

Una prima nota su questo meccanismo di ricerca/acquisto: si capisce quanto sia importante, tra le altre cose, la cura da dedicare alla qualità della presenza online di un negozio fisico. Non è sufficiente ‘esserci’, ma è fondamentale ‘esserci bene’, affidando la ‘parte online’ di un punto vendita ad un professionista in possesso di una buona esperienza pregressa.

Il cliente informato facilita il lavoro del commerciante?

Al termine della sua ricerca online, se le condizioni sono favorevoli, il cliente entra nel negozio suggerito dal motore di ricerca per acquistare il prodotto: a questo punto, tutto è nelle mani del venditore. Il cliente informato può mettere in imbarazzo un addetto alla vendita inesperto o superficiale, ma rende felice un venditore preparato ed esperto, il quale non deve ‘partire da zero’ nella spiegazione del prodotto perchè ha di fronte un cliente con l’intenzione di acquistare: avere di fronte un cliente ignaro fa perdere tempo prezioso al venditore e, oltretutto, non è in ‘modalità acquisto’, vuole solo informarsi ed ha scelto di farlo in maniera offline, cioè chiedendo tutto al commerciante.

I motori di ricerca aiutano i negozi fisici - google my business

Riassumendo: il cliente ‘moderno’ entra nel negozio fisico in ‘modalità acquisto’, mentre il cliente ‘vecchia maniera’ entra nel punto vendita per informarsi. Il primo non fa perdere tempo al venditore esperto e preparato e può mettere in imbarazzo quello inesperto o superficiale, il secondo fa perdere tempo a qualsiasi venditore perchè vuole informazioni, ottenute le quali, molto probabilmente, uscirà dal negozio senza aver acquistato nulla perchè ‘deve pensarci’.

 

CLIENTE MODERNO  >> INFORMAZIONI ONLINE >>  IN NEGOZIO E’ IN MODALITA’ ACQUISTO

CLIENTE VECCHIA MANIERA  >> IN NEGOZIO E’ IN MODALITA’ INFORMAZIONE (probabilmente NON acquista)

 

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