Davvero Amazon danneggia il piccolo esercizio commerciale di quartiere? /Prima parte

Davvero Amazon danneggia il piccolo esercizio commerciale di quartiere? /Prima parte

Negli ultimi mesi del 2020, con l’ennesimo lockdown imposto per cercare di arginare la pandemia di COVID-19, molti si chiedono se fare acquisti su Amazon sia ‘moralmente’ corretto nei confronti dei commercianti di prossimità in piena crisi economica.

In quest’ultimo periodo dell’odioso anno 2020, tra alti e bassi di una pandemia che, pare, non ne voglia sapere di sparire, complice un lockdown più o meno ristretto ed il periodo pre-natalizio, si dibatte un po’ su tutti i media di un annoso dilemma: fare acquisti su Amazon ed evitare assembramenti nei negozi fisici o acquistare presso questi ultimi per ‘aiutare’ i commercianti?

A prescindere dal fatto che una soluzione non esclude l’altra, ma davvero ci voleva una pandemia per far scoprire agli italici pensatori che Amazon opera anche sul territorio italiano? Eppure quest’anno l’azienda americana leader dell’e-commerce festeggia il decimo anno del suo sito italiano: dov’erano tutti i difensori dei commercianti italiani negli ultimi dieci anni? Se qualcuno crede che davvero Amazon possa compromettere il lavoro delle piccole realtà italiane, perché non è intervenuto quando il colosso aveva posto ancora piccole radici in Italia? 

La ‘colpa’ è soltanto dei consumatori?

Se davvero pensiamo che Amazon sia il mostro che ‘mangia’ le piccole realtà commerciali, forse è necessario assegnare alla politica, che tanto si preoccupa della salute finanziaria dei propri cittadini, una bella fetta di responsabilità: perchè permettere ai colossi del web di pagare tasse irrisorie rispetto alle attività convenzionali? Certamente non per sostenere l’economia di centinaia di migliaia di piccole realtà commerciali che pagano fior di tasse e poi si ritrovano a dover competere (non soltanto online) con ‘giganti’ ai quali i governi permettono un’allegra gestione fiscale! 

I seguenti dati sono interessanti: circa 14.000 piccole e medie imprese italiane vendono su Amazon i loro prodotti creando 24.000 posti di lavoro, la metà di queste aziende esporta i propri prodotti all’estero fatturando oltre 500 milioni di euro (2019), le vendite su Amazon hanno portato una media di fatturato per ogni venditore italiano che utilizza questa piattaforma di circa 75.000 euro, qualcosa come 100 prodotti al minuto (vai al report di Amazon).

Nel 2020 Amazon ha triplicato il fatturato

Amazon nel mondo ha quasi un milione dipendenti: soltanto in Italia, entro il 2020 arriverà a circa diecimila dipendenti distribuiti in 25 sedi operative. A spaventare, sicuramente, è il ritmo con il quale Amazon sta crescendo, ritmo fortemente accelerato dalla pandemia di COVID-19: le persone, per evitare contatti fisici e assembramenti, hanno aumentato il numero degli acquisti online, fino a triplicare, nel 2020, il fatturato dell’azienda americana.   Ma questa crescita esponenziale non durerà per sempre. I negozi fisici o ‘di prossimità’, come ormai è d’uso chiamarli, hanno ancora molto da dire: devono, però, adattarsi velocemente alla domanda del mercato.

 

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