Il virus delle fake news e delle bufale

Il virus delle fake news e delle bufale

In un minuto vengono pubblicati 150.000 post su Facebook, quasi 350.000 storie su Instagram e scambiati tra utenti oltre quaranta milioni di messaggi su WhatsApp!

 

Con questi numeri, è facile immaginare quanto velocemente può diffondersi una notizia. Ma cosa s’intende per Fake News? Wikipedia  lo spiega in modo eccellente: L’espressione in lingua inglese Fake news e in italiano false notizie, notizie fasulle, o ancora pseudonotizie, indica articoli o pubblicazioni su reti sociali redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, resi pubblici con il deliberato intento di disinformare o di creare scandalo attraverso i mezzi di informazione. Possono essere vari strumenti per diffonderle, nella società dell’informazione sono veicolate dai mezzi di comunicazione di massa, ovvero le emittenti televisive e le testate giornalistiche. Tuttavia con l’avvento di Internet, soprattutto con la condivisione dei media sociali, è aumentata la diffusione di notizie false […] Uno degli esempi più famosi di fake news risale al 1814, in pieno periodo napoleonico, quando un uomo vestito da ufficiale si presentò in una locanda a Dover e dichiarò la sconfitta e la conseguente morte del personaggio più importante di quegli anni: Napoleone. La notizia arrivò velocemente a Londra, sebbene essa fosse priva di certezze. All’apertura della Borsa molti azionisti si precipitarono a investire convinti del fatto che Napoleone fosse ormai defunto, lasciando così il trono ai Borbone. Molto presto, però, si scoprì che era stato tutto frutto di una menzogna, elaborata, presumibilmente per ragioni politiche’.

Un esempio storico di fake news (non studiata per essere tale) dell’era moderna è senz’altro la trasmissione radiofonica trasmessa dall’americana CBS durante la quale il regista/attore/produttore Orson Welles, nel 1938, terrorizzò gli ascoltatori trasmettendo un adattamento radiofonico del libro di H. G. Wells ‘La guerra dei mondi’: pur chiarendo, all’inizio e alla fine della trasmissione che si trattava di un racconto, le persone rimasero sconvolte.

Le fake news possono essere considerate oggi come un “virus” che si diffonde tra tutti coloro i quali vengono sottoposti alla disinformazione online e non solo. Infatti, spesso le soluzioni a tale problematica sono simili ai programmi “antivirus”, aventi l’obiettivo di identificare la fonte primaria della notizia falsa e bloccarla in tempo affinché quest’ultima non possa “infettare” ulteriori utenti. (Wikipedia)

 

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